francesco rosi 2015



senza un perché

“Difficile pensare di votare seriamente e credere che questa democrazia sia realmente democratica”. Così ha esordito don Pasquale il salumiere dopo aver visto il manifesto che gli ho mostrato; poi lo ha preso e attaccato sul muro della sua bottega. Gli ho detto: dunque non andrete a votare? Mi ha risposto: “Sono in crisi, la stessa crisi di quando decisi di non essere più cattolico. Quando smetti di fare una cosa in cui hai creduto e che i tuoi genitori ti hanno insegnato come conquista, beh, allora la risposta a questa tua domanda non ha risposta”.

Ancora nel quartiere c’è chi promette lavoro in cambio dei voti, cosa vecchia e sorpassata che dovrebbe far ridere e piangere allo stesso tempo. Ma il giano non è sempre bifronte. C’è anche chi non ha accettato 500/1000 voti di scambio. Ecco la realtà che ti sbilancia, che ti mette in crisi, che ti lascia senza parole. Votare il meno peggio? Qualcuno mi ha anche posto un'altra domanda: “Hai una alternativa?” Gli ho risposto con la frase di Longanesi: “Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee.”

Un candidato eletto esprime le sue idee (o quelle del partito… a volte), mai quelle della gente. Poi c’è una legge elettorale: io sono il candidato, votatemi. C’è chi si lamenta perché con 20mila euro al mese non riesce a vivere; chi viene condannato dalla magistratura per peculato, ma il suo spot è “viva l’onestà”. Insomma perché se non so scegliere, se non so votare, sono così scemo? Nessuno ha mai pensato che sono triste? Che sono spaventato? Che ogni sorriso e ogni frase mi sono indifferenti? 

Non voglio neanche sentirmi chiamare onesto, se devo delinquere per aiutare un uomo che sta affogando in mare lo faccio volentieri e mi becco la condanna. Bisogna riappropriarsi della dignità della gente, non la nostra dignità. Bisogna ragionare con la mente di chi ha veramente bisogno non con la nostra mente. Il detto che mi diceva sempre mio padre, “fattelle c’u cchi è meglio ‘e te, e pavece ‘e spese”, forse come in nessun altro periodo storico è azzeccato. [+blogger]

quando c'è gusto non c'è perdenza


pensare di votare...

Come si può andare a votare per non far eleggere gli in candidabili? Una cosa non ho mai capito: mi accusano che quando non vado a votare faccio un piacere alla maggioranza; ma se ‘o puorc è n’fettat da capa, come posso pensare di cambiare le cose?! Se la legge permette di candidare i condannati, gli indagati, i trasformisti, i voltagabbana, i collusi, i concussi, ecc., bhè, allora mi dite come posso esprimere il mio voto democratico? Come si può mai pensare di essere contro la pena di morte, poi quando c’è da decidere di ammazzare 1000 o 100 persone si sceglie il meno peggio? Mi dispiace, ma si dice NO!, io non scelgo!, io non ammazzo!, io sto con Caino! Ecco come il PD e il PDL in Campania hanno candidato chi ha un processo in corso, chi è stato condannato, ecc. Nomi e Cognomi:



Antonio Amente (Campania in Rete per De Luca) / Antonio Agostino Ambrosio (Forza Italia) / Carmine Attanasio (Verdi) / Carlo Aveta (Campania in Rete per De Luca) / Tommaso Barbato (Campania Libera per De Luca) / Dario Barbirotti (De Luca Presidente) / Raffaele Cardamuro (Forza Italia) / Mario Casillo (Pd) / Gennaro Castiello (Noi sud per Caldoro) / Armando Cesaro (Forza Italia) / Bruno Cesario (Udc per De Luca) / Gennaro Cinque (Forza Italia) / Angela Cortese (Pd) / Rosa Criscuolo (Cd – De Luca) / Ugo De Flaviis (Ncd per Caldoro) / Vincenzo De Leo (Campania in Rete per De Luca) / Silvia De Luca Ferrara (Campania in Rete per De Luca) / Dario D’Isa (Noi Sud per Caldoro) / Pietro Diodato (Ncd per Caldoro) / Fernando Errico (Ndc per Caldoro) / Pietro Foglia (Ncd per Caldoro) / Corrado Gabriele (Psi per De Luca) / Giuseppe Galasso (Forza Italia) / Alberico Gambino / Carlo Iannace (De Luca presidente) / Massimo Ianniciello (Forza Italia) / Pietro Maisto (Caldoro Presidente) / Attilio Malafronte (Campania in Rete per De Luca) / Franco Malvano (De Luca presidente) / Diego Manna (Sud per De Luca) / Nicola Marrazzo (Pd) / Sandra Lonardo Mastella (Forza Italia) / Sergio Nappi (Caldoro Presidente) / Enricomaria Natale (Campania in Rete per De Luca) / Marco Nonno (Fratelli d’Italia per Caldoro) / Luciano Passariello (Fratelli d’Italia per Caldoro) / Paolo Romano (Ncd per Caldoro) / Gennaro Salvatore (Caldoro Presidente) / Rosalia Santoro Turco (Campania in Rete per De Luca) / Cosimo Silvestro (Campania in Rete per De Luca) / Luigi Sorianiello (Campania in Rete per DeLuca) / Antonella Tramontano (De Luca presidente) / Teresa Ucciero (Campania inRete per De Luca) / Annalisa Vessella Pisacane (Cd – De Luca) Vincenzo De Luca            

risposta e contro risposta




'o puorc, ind 'o pulit, s'appucundrisce













reato con indulto

E' incominciato l'attacchinaggio selvaggio. Per ora ha iniziato la Peluso, vedremo oltre. 
Noi intanto continuiamo a smanifestare.

Sporcate via Arena alla Sanità, via Sanità, piazza Mario Pagano, Piazza Sanità, Via san Vincenzo, la basilica di s.m. della Sanità, Salita e piazza San Gennaro dei Poveri... per ora.      








sanità rovinata



alex zanotelli acqua governo



pregare… e basta?!

Per molti pregare significa salvare se stessi e soprattutto gli altri. Fare gli esercizi spirituali per ore, come il rosario e le 15 poste significa ripetere, se non erro, 150 avemaria in non so quanto tempo. Per qualcuno tutta questa perdita di tempo è inutile, per molti invece rassicura rappresentando il filo diretto con l’onnipotente. Quando andavo a messa in quasi tutte le omelie il prete pregava per una guerra in particolare o per le guerre in generale nel mondo. 

Spesso mi sono chiesto in che modo si possa fermare una guerra e una specie di conclusione l’ho trovata (che genio!): non si ferma una guerra con la preghiera; c’è solo un modo per farlo, non costruire più armi che uccidono. Ma costruire le armi è legittimo così come è legittimo avere un conto in banca. 

Un povero cristo che ha pochi risparmi e per paura di essere derubato li deposita nella BNL (1miliardo e 50milioni di euro investiti in armi nel 2012) forse non sa (forse?), che è una delle prime banca a finanziare gli eserciti del mondo con aeri caccia, missili, mitragliatrici, bombe a grappolo eccetera eccetera. Ma per l’ordinamento le banche non stanno facendo nessun reato, anzi per le armi di piccolo taglio non c’è più bisogno della certificazione. 

Albertone l’ha detto con un film meraviglioso: “Finché c’è guerra c’è speranza”. E la speranza si sa rafforza tutte le preghiere del mondo così come quasi tutte le religioni. In questo caso l’inutilità di pregare rafforza i conti in banca e il povero cristo (risparmiatore), non sa cosa realmente deve fare. Se toglie i soldi dall’istituto di credito rischia di essere derubato, se li tiene invece può continuare a pregare. 

Al di là degli astuti giochi dialettici, ecco l’elenco dettagliato di tutte le banche che vendono soldi in cambio di interessi basati sul sangue. BNP Paribas Deutsche bank, Gruppo Unicredito; Barclays bank Plc, Banca nazionale del lavoro, Fortis bank, Unicredit corporate banking, Unicredit banca di Roma spa, banco di Sicilia spa, Crédit agricol corporate and investiment bank, Cassa di risparmio della Spezia spa, Cassa di risparmio di Parma e Piacenza, Commenz bank, Société générale, Banco di Sardegna, Europe arab bank plc, Banco Bilbao vizcaia, banca valsabbina scpa, Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, Ubi bank, Banco di Brescia, Banco di san Giorgio spa, Banca popolare commercio e industria, banca Carrge spa cassa di risparmio di Genova e Imperia, Natixsis. 

Non solo la chiesa, ma anche le scuole, le associazioni, i volontari hanno il dovere di spiegare che se hai un conto in banca è inutile che preghi per la pace nel mondo. Ma la cosa più importante è convincere gli istituti di credito a non commerciare più in armi. Riporto quelle che c’è scritto Gianni Ballarini nell'articolo“Banche armate gli oligopolisti”: Per quanto riguarda le aziende esportatrici, nel 2012 ha primeggiato come volume finanziario l’Alenia Aermacchi (Gruppo Finmeccanica) con il 31,82% pari a 1,3 miliardi di euro; seguita da Agusta Westland (Gruppo Finmeccanica ) con il 18,15%, pari a 755,2 milioni; e da Selex Galileo (Gruppo Finmeccanica) con il 10,08%, pari a 419,3 milioni. [+blogger - per approfondire l’argomento]